Cara Meloni “Acta est fabula” ci sono stati molti sindaci a Roma peggiori della Raggi.

 

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Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di riferimento per tutti i patrioti d’Italia”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Ci fa pena questa aggressione nei confronti del sindaco della Capitale per una motivazione molto chiara e definita cioè quella di pagare la pigione della sede del suo movimento politico.
E’ bene precisare che anche la sezione del PD è stata sfrattata per morosità e nessuno ha pensato di aggredire frontalmente il sindaco , democraticamente eletto.
Poi da quale pulpito viene la predica?
Pensiamo che peggio della Raggi ci siano stati i suoi sodali di partito. Alemanno, che è bene ricordare cosa fece e combinò in cinque anni di Amministrazione capitolina:
In risposta agli ennesimi insulti di Umberto Bossi contra Roma e i romani («porci», «maiali»), il 6 ottobre 2010 organizzò il “pranzo della pace”, in piazza Montecitorio, a base di polenta e coda alla vaccinara. Foto dei due, più la governatrice del Lazio Renata Polverini, che mangiano insieme, ira della base ex An e sberleffi sul web.
Polemiche per la pessima gestione delle emergenze maltempo. Nel 2011 i nubifragi e gli allagamenti (centottanta millimetri d’acqua e settemila fulmini, dirà poi il sindaco), con la morte del 32enne Ernest Sarang, annegato in un seminterrato (abusivo) dell’Infernetto. Nel febbraio 2012 una nevicata che bloccò la città. «Gli alberi di Roma non sono abituati alla neve, è un fatto geografico e botanico» si giustificò il sindaco, che se la prese con la Protezione Civile («I bollettini meteo parlavano solo di alcune spruzzate») e chiese ai romani di rimanere a casa, tranne ai più valorosi che volessero «dare una mano con le pale». In quei giorni Alemanno lanciò video messaggi facendosi ritrarre davanti ai militari-spalatori e presenziò quanti più programmi televisivi gli è possibile, mentre sui social network impazziva la satira. Venne poi aperta anche un’inchiesta per il sale utilizzato, che sarebbe stato nocivo. Il capo della Protezione civile di Roma, Tommaso Profeta, indagato, ha oblato la sanzione.
Diversi gli scandali giudiziarie durante il suo mandato. L’inchiesta, partita nel novembre 2010, su 850 assunzioni sospette in Atac per amici e familiari. Indagato quasi in contemporanea anche Franco Panzironi, ex amministratore delegato dell’Ama, accusato di abuso di ufficio insieme ad altre sette persone: avrebbe pilotato 841 assunzioni. Fino ad arrivare agli appalti sospetti e alle presunte mazzette che avrebbe intascato l’ex amministratore delegato di Eur spa Riccardo Mancini, fedelissimo di Alemanno, per l’acquisto di mezzi pubblici dalla Breda Menarinibus, azienda del gruppo Finmeccanica. Inchiesta aperta nell’aprile 2012.
Vogliamo inoltre dire che quale problema dovresti avere tu che sei finanziata da Librandi, il cassiere di Monti, a sanare il debito con il Comune di Roma.
Il magna magna è finito, è ora che tutti paghino il dovuto, i partiti , i sindacati, la Chiesa e non ci sia più protetti e zone franche per nessuno.
Una riflessione infine sulla tua persona, quanti anni sono passati forse tanti ma nemmeno tanti, che scadimento questo partito stà subendo, eppure noi crediamo che nella sua integrità morale e dignità politica Giorgio Almirante certe proteste e certe cose non le avrebbe mai scritte.
Cara Meloni lo spettacolo è finito “Acta est fabula”,vai a pagare l’affitto al Comune di Roma e taci che ci fai più bella figura.

I FORCONI unica e sola speranza per l’Italia!!!

Roma, 02 novembre 2017

Il Segretario organizzativo nazionale e Coordinatore Regionale abruzzese del movimento dei FORCONI

Antonio Turdò

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