Siciliani ribellatevi…e che gli Italiani lo sappiano.

Al Presidente della regione Siciliana Dott. Crocetta,
la regione Sicilia vieta la partecipazione ai cittadini della Repubblica Italiana, di concorrere alle tornate elettorali della stessa regione, se non si è residenti.
Egregio Presidente, personalmente e in qualità di Segretario Nazionale del Movimento Politico Forconi, mi sembra inverosimile che una regione anche se a (statuto speciale) vieti a qualsiasi cittadino della Repubblica Italiana di poter partecipare per rappresentare gli interessi della comunità se non si è residente. Riteniamo che gli organi preposti (Corte Costituzionale, Tar, e la stessa Magistratura) debbano esprimere sia un’opinione sul caso che una decisione,che veda la regione Sicilia allineata a tutte le altre regioni, riguardo la rappresentatività così come, la scelta al quanto bizzarra di non far raccogliere firme ai sottoscrittori alle liste che attualmente sono rappresentate nell’assemblea regionale con un solo eletto.
E’ doveroso che gli organi citati, mettano un freno alle ambizioni di una minoranza partitocratica che oramai non ha più un largo consenso tra i cittadini per poter pretendere vantaggi e stranissime regole.
Sappiamo benissimo i motivi, basta guardare alle firme e a candidati falsi in Sicilia, dove la Procura ha già promosso la richiesta di processare tutti coloro che hanno abusato della legge riguardanti gli autenticatori.
In fondo si è voluto da tempo snaturare la scelta ugualitaria di tutte le realtà politiche disposte a rappresentare il Paese sgovernandolo.
Pare che tale sostanza sia stata manipolata negli anni e chi era preposto a far rispettare le regole abbia lasciato correre.
Ora di fronte ad un astensionismo maggioritario è giusto che si ritorni sui propri passi e rendere la partecipazione alla partenza uguale per tutti, perché attualmente non c’è nessuna possibilità che i cittadini siano uguali.
1) Dalla raccolta delle firme non possono avere gli autenticatori, cosa che gli “altri” hanno in modo smisurato ( Sindaci, Presidenti Provinciali, Consiglieri comunali e provinciali).
2) Dalla preparazione delle liste e dei programmi non hanno la stessa diffusione attraverso tutti i mezzi di comunicazione (cartacea, televisiva e d’ora anche nei social) di quelli che sono già nelle istituzioni.
3) Le liste complete non vengono controllate, cioè messe a conoscenza dalla compilazione e non dopo averle presentate (manca un’organizzazione proprio sugli autenticatori e su come i responsabili debbano indirizzarli per evitare firme e candidati nati solo per la campagna elettorale) che costano parecchio (non vengono sommate alle spese di tipografia, dei ristoranti o degli alberghi) oppure le tante regalie (buoni di benzina, gadget e soprattutto telefonini e ricariche che servono per dimostrare il famoso voto di scambio).
Insomma molta disuguaglianza, molta ingiustizia che insieme produce sfiducia nella gente e conseguentemente astensione.
Il messaggio è chiaro, se la giustizia non vuole o non può trovare soluzioni attraverso il ripristino della legalità ma soprattutto dell’uguaglianza e tutto questo danneggia fortemente il Paese, vi invito fortemente ad astenervi dal voto.
Ricordatevi tutti, che quando l’ingiustizia diventa legge è dovere del popolo rivoltarsi.
Il Segretario Nazionale del Movimento Politico Forconi, Giuseppe Del Giudice
www.forconi.org
#forconi

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